Le quattro maestre di mio figlio hanno una classe difficile. Ben dieci alunni, tra cui tre stranieri (nati in Italia, capaci di parlare e comprendere l'italiano) e un handicap (una bambina che a scuola viene assai di rado). Difficile seguire tutti gli alunni, il programma è il programma e va terminato. Perciò confidano molto nel lavoro dei figli a casa. E confidano molto anche nella "preziosa collaborazione" dei genitori, per quelle lacune che loro non hanno tempo di colmare. Veramente, più che confidare nella nostra collaborazione, la danno per scontata. La collaborazione parentale è parte integrante della Torah didattica.
Ora, io mi domando che tipo di superpoteri avesse la mia maestra, per aver portato avanti, da sola, per cinque anni, una classe di ventisette alunni, tra cui un handicap e tre situazioni sociali disastrate. Con una collaborazione genitoriale senz'altro inferiore, avendo la gran parte dei genitori la quinta elementare o la terza media.
Eppure questa cara, vecchia, indimenticata signora si fermava quando c'era da fermarsi, aveva tempo di preoccuparsi dei casi difficili, anche familiari, senza far perdere tempo ai più bravi.
La mia maestra era Wonder Woman; adesso lo so.
mariastella pensaci tu
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_calimero_ il 26/10/2009 alle 14:31 | |